Se l’inquilino non paga le spese?

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E’ opportuno ricordare che quando si stipula un contratto di affitto, bisogna fare riferimento che i costi ordinari di condominio sono a carico del conduttore, se così non si è fatto male, molto male.

Le spese Condominiali, anche se pagate dall’inquilino, alla fine, in caso di mancato pagamento l’amministratore, come per Come-e-quando-si-sfratta-inquilino-che-non-paga-il-canoneLegge, richiama in garanzia l’immobile cioè il proprietario.

E’ il proprietario che ha rapporti ed obblighi con il condominio, l’inquilino ne usufruisce e, dovendo pagare i servizi ad egli offerti, li pagherà come pattuito nel Contratto d’affitto.
Quindi, se l’amministratore. a voi proprietari, notifica una morosità dovuta al mancato pagamento delle quote ordinarie, pagatele.

Successivamente tale avviso,  potrà essere utilizzato per la notifica e richiesta del rimborso all’inquilino con le dovute spese accessorie. 

Infatti l’amministratore, per legge, è obbligato a rivolgersi al padrone di casa e non può chiedere il pagamento ad altri che a lui: spetta al proprietario, poi, rivalersi sull’inquilino che a sua volta è tenuto a rimborsare le spese condominiali ordinarie al proprietario.

Lo ha precisato la Cassazione con diverse sentenze.

In particolare nella sentenza 246/94 si legge che “Solo i proprietari delle porzioni di piano di un edificio sono obbligati verso il condominio al pagamento degli oneri condominiali, e non anche i conduttori. Tra il condominio e questi ultimi non esiste alcun rapporto che legittimi la proposizione di azioni dirette dell’uno nei confronti degli altri, neppure se questi hanno provveduto in passato a pagare personalmente e di propria spontanea volontà gli oneri condominiali direttamente al condominio”. In ogni caso l’art 5 della legge 392/1978 stabilisce il diritto del proprietario ad avviare lo sfratto per morosità in tutti i casi in cui l’importo dovuto supera il limite di due mensilità. Se l’inquilino continua a non voler pagare le rate, si può sfrattare.

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