Installazione di condizionatori d’aria in edifici situati nel centro storico. Alcune soluzioni

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condizionatori appesi al palazzo

condizionatori appesi al palazzoQuando si parla di installazione in un’unità immobiliare ubicata in condominio è necessario soffermarsi anche su alcune questioni più strettamente connesse con l’edificio.

Il proprietario non può fare tutto quello che vuole. L’uso della propria unità immobiliare può determinare pregiudizi e ingerenze a carico dei diritti altrui.

All’installazione del condizionatore, possono seguire delle contestazioni relative alla violazione di norme dettate o dal regolamento condominiale, a causa dell’alterazione del decoro architettonico dello stabile ed all’eccessiva rumorosità dell’impianto, o del regolamento edilizio, che pone dei precisi limiti.

Posizionare l’unità esterna di un condizionatore sulla facciata di un edificio è certamente una condotta in grado d’incidere, alterandolo, sul decoro dell’edificio.

Non v’è dubbio che la violazione debba essere valutata caso per caso, non potendosi affermare a priori che si tratta di un comportamento illecito. In alcuni casi, però, ci si è mossi per salvaguardare la bellezza o le particolari caratteristiche di una costruzione.

Alcuni Comuni italiani, infatti, hanno disposto, per regolamento, il divieto assoluto di esposizioni di qualsiasi forma di condizionatori o cavi elettrici nelle costruzioni dei rispettivi centri storici.

Laddove non siano presenti regolamenti o normative vincolanti, il posizionamento è certamente legato al buon senso del fruitore, che dovrebbe rispettare i limiti al decoro architettonico.

In questo vengono in aiuto diverse aziende che stanno lanciando sul mercato nuovi condizionatori con la peculiarità del basso impatto estetico, proponendo unità esterne e split interni a scomparsa.

 

Queste linee di condizionatori, sia in versione on-off che inverter, dispongono di un particolare tipo di unità condensante (quella esterna) canalizzabile.

Questa può essere installata all’interno di cantine, soffitte, controssoffitti, magazzini, locali di servizio, evitando pertanto di esporre l’unità esterna sulla facciata dell’edificio. La canalizzazione dell’unità di condensazione è realizzabile tramite un tubo rigido o flessibile (massima lunghezza 10 m, diametro dei fori nella parete esterna = 160 cm).

L’installazione è praticamente identica alle classiche unità esterne, l’unica differenza sta nella distanza dalle unità interne, che non deve superare i 10 m.

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